Fuoco alla corona deposta per commemorare vittime nazifascismo a Grosseto: nota dell’Anpi

NewTuscia – GROSSETO – La presente nota dell’ANPI provinciale e comunale di Grosseto in relazione al gesto che ha offeso l’intera comunità maremmana. Come sempre si ringrazia per la diffusione e per la collaborazione.

ANPI Grosseto Comitato Provinciale “Norma Parenti”

“Ieri mattina mi son svegliato e ho trovato l’invasor”. Ieri la città di Grosseto ha avuto un pessimo risveglio. Qualcuno nella notte ha dato fuoco alla corona deposta il 15 giugno per commemorare i partigiani caduti nella liberazione della città dal nazifascismo. L’incendio ha imbrattato la lapide ai caduti.
L’ANPI Provinciale e la Sezione di Grosseto denunciano con forza il turpe gesto. Gesto premeditato o vandalismo? Appurarlo sarà compito dell’autorità giudiziaria, che invitiamo a procedere rapidamente e a consegnare i responsabili alla giustizia. Troppo facile liquidarlo come una ragazzata o un atto vandalico. Qualora lo fosse sarebbe comunque il segno di un imbarbarimento nella comunità grossetana verso un’involuzione culturale e civica senza precedenti. E’ necessaria pertanto una risposta corale che rivendichi, con forza e con spirito unitario, i valori antifascisti della Costituzione quale patrimonio dell’intera cittadinanza.

L’ANPI si attiverà nelle sedi dovute per denunciare formalmente l’accaduto. Nel frattempo la città si è già attivata spontaneamente per coprire di fiori Porta Vecchia. L’ANPI invita tutti i cittadini che si riconoscono nei valori antifascisti e della Guerra di Liberazione a fare altrettanto. La difesa dei valori antifascisti della Costituzione è parte della storia e della memoria attiva della Città di Grosseto. Questa sera alle ore 21.15 è indetto un presidio alla Lapide di Porta Vecchia, in forma compatibile con le raccomandazioni anti-contagio, in segno di solidarietà e vicinanza con il ricordo dei partigiani caduti e delle loro famiglie.

COMITATO PROVINCIALE ANPI GROSSETO “NORMA PARENTI”
DIRETTIVO ANPI COMUNALE “ELVIO PALAZZOLI”

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