3 Settembre 1982: 38 anni fa la mafia ammazzava Carlo Alberto Dalla Chiesa

NewTuscia – Toscana (FIRENZE): Erano le 21.15 del tre settembre del 1982. Carlo Alberto Dalla Chiesa, all’epoca prefetto di Palermo, veniva ucciso, insieme alla moglie, mentre era seduto al lato passeggero della propria auto. L’agguato, di chiaro stampo mafioso, si colloca nella crescente lotta tra mafia e Stato che, in quegli anni, insanguinó tutta la Sicilia.

Dalla Chiesa, prima di accettare l’incarico di prefetto di Palermo con cui si intendeva combattere Cosa Nostra, era stato operativo, in particolar modo tra Milano e Torino, per contrastare le Brigate Rosse. In quel frangente fece pressioni sulla politica affinché fossero definiti e ben avviati programmi di protezione per i collaboratori di giustizia, ottenendo importanti informazioni da essi, informazioni che portarono a notevoli operazioni di polizia che, di fatto, sgominarono le Br.

Dalla Chiesa, che in gioventù aveva combattuto per la Resistenza, a Palermo si trovó privo dei poteri speciali che il Governo gli aveva garantito. Isolato, osteggiato dal presidente della regione Sicilia del tempo e da politici ed imprenditori, Dalla Chiesa, la cui scorta fu notevolmente ridotta con il passare del tempo, fu ucciso a causa delle sue indagini sempre più fitte che miravano ad individuare il collegamento tra mafia, politica ed imprenditoria. Durante i funerali la classe politica tutta, con l’eccezione del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, venne duramente contestata ed accusata di aver abbandonato un fedele servitore delle istituzioni. Non sarebbe stata l’ultima volta.

 

 

 

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