Area inclusiva al Puccinelli, il vicesindaco alla famiglia di Alessandro Lorenzani: «Avete arricchito il parco»

NewTuscia Toscana – CARRARA – Un’area giochi inclusiva, certificata secondo alti standard di qualità e fornita di altalena con sdraio e tavoletta per permettere anche ai bambini con disabilità di poter giocare e divertirsi in sicurezza. È la donazione alla città della famiglia e degli amici di Alessandro Lorenzani, portuale deceduto all’età di 39 anni nell’agosto del 2018 in un incidente sul lavoro avvenuto sulla banchina di Levante del porto. In memoria del lavoratore, accanto all’area giochi allestita al Parco Puccinelli di Marina di Carrara, è stata posta una targa che riporta il suo nome. “Alessandro – ricorda il collega Fabio Tognocchi – lavoratore portuale, ci lasciava in circostanze drammatiche un pomeriggio del 21 agosto travolto da un carrello elevatore. La sua scomparsa ha gettato tutti nello sconforto più totale: non vi è giorno, in porto, che non si ricordino gli anni passati insieme, la sua disponibilità e simpatia. Siamo riusciti a raccogliere fondi e ad acquistare due apparecchi defibrillatori donati in seguito al Bar Mariuccia ed alla Pizzeria Lavenza. Quest’anno tra mille difficoltà abbiamo tenuto fede al nostro impegno e siamo riusciti nell’intento di comprare un altalena con un pannello per esercizi per bambini con disabilità. I nostri ringraziamenti al Comune che ha sposato il nostro progetto e ci ha aiutato nell’espletare le pratiche burocratiche del caso”.

Presente all’inaugurazione dell’area giochi che si è svolta domenica mattina, anche il vice sindaco del Comune di Carrara, Matteo Martinelli, che ha ringraziato la famiglia: “Con questo gesto encomiabile avete arricchito in modo significativo il parco Puccinelli”. Al taglio del nastro hanno partecipato la Presidente della Consulta Dis-Abili del Comune di Carrara, Antonella Petrocchi e Daria Raffo, consigliera comunale e membro della consulta: “Come consulta abbiamo apprezzato molto questo gesto perché rappresenta un segnale di speranza per tutte le persone fragili e dimostra quanto di buono ha lasciato Alessandro. Vedere quell’angolo riempito con la felicità di bambini abili e meno abili è il miglior modo per parlare di inclusione e per ricordarlo”.

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