Crolla il ponte di Albiano Magra. Una fuga di gas la causa. Un ferito ricoverato a Pisa (Video)

New Tuscia – Aulla (Massa Carrara) – E’ crollato questa mattina intorno alle 10.20 il ponte di Albiano Magra, la causa potrebbe essere stata un’ esplosione dovuta a una fuga di gas

Il ponte, che attraversa il fiume Magra, si trova al confine tra Liguria e Toscana, nel territorio comunale di Aulla di cui Albiano Magra è una frazione.

Il  boato è stato forte Nel crollo sono rimasti coinvolti due furgoni di una nota compagnia telefonica . Uno dei conducenti è rimasto illeso e si sarebbe messo in salvo da solo, mentre un altro autista è rimasto ferito ed è ricoverato all’ospedale Cisanello di Pisa con un trauma toracico e una gamba fratturata, ma non è in pericolo di vita.

 

LE REAZIONI POLITICHE.

Anche se non ci sono vittime, almeno da quanto risulta dalle prime informazioni, il crollo del ponte di Albiano Magra poteva essere una tragedia se avessimo avuto il traffico dei giorni ordinari”. Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sulla notizia del crollo del ponte ad Albiano (Ms). “È l’ennesima dimostrazione – prosegue Rossi – che le infrastrutture del nostro territorio sono ormai a livello di disfacimento e che c’è bisogno di una cura da cavallo. Quando ci renderemo conto che veniamo da un decennio nel quale gli investimenti pubblici sono stati dimezzati, e che a sua volta è seguito a un decennio in cui c’era già stato un dimezzamento, cominceremo a capire della necessità di effettuare davvero una svolta nell’intervento pubblico. Una svolta particolarmente necessaria in questa fase di blocco dell’economia per garantire occupazione, lavoro e prospettive positive al Paese. Indebitarsi per fare gli investimenti rende in termini di ammodernamento, di lavoro e di crescita, quindi di competitività sociale ed economica. Sono sempre più convinto che il governo deve impegnarsi ad attribuire poteri speciali a tutte le istituzioni pubbliche per far partire dovunque i lavori già programmati e finanziati. Il modello Genova deve essere esteso a tutto il Paese, assumendoci la responsabilità morale di fare le cose al meglio possibile, con onestà e rispetto delle competenze. Ma anche questo non basterà. Occorrono altre centinaia di miliardi di investimenti per riparare al dissesto infrastrutturale e del territorio. All’ANAS  – conclude Rossi – chiedo che spieghi cosa è successo, che in tempi assolutamente ristretti sia ricostruito il ponte, dando una prova di efficienza e di capacità di risposta”.

Si è sfiorato la tragedia; questa  vicenda è il  campanello di allarme per un rinnovato impegno sulle infrastrutture in Toscana, anche se in questo caso la competenza non è della Regione Toscana: ha fatto bene il ministro delle infrastrutture, Paola De Micheli a chiedere immediata relazione ad Anas“. Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, che si sta recando a Massa Carrara, dove è crollato questa mattina il ponte tra la statale della Cisa e la Provinciale di Albiano, frazione di Aulla. “Tutto ciò che riguarda il territorio della Toscana – continua Giani – deve trovarci impegnati a investire su infrastrutture e opere pubbliche come capisaldi della ripresa per la fase 2 dell’emergenza coronavirus“. Il presidente, che sarà sul posto intorno alle 15.

Il disastro di Albiano è l’ennesima dimostrazione che sulla manutenzione straordinaria di ponti e infrastrutture bisogna assolutamente investire e subito. Oggi è il giorno dei soccorsi, nell’augurio che non ci siano vittime. Domani quello dell’accertamento rigoroso di tutte le responsabilità“.  Così i deputati della Lega Elena Lucchini e Alessandro Manuel Benvenuto, capogruppo e presidente della commissione Ambiente Territorio e Lavori pubblici della Camera.

Il crollo del viadotto Albiano nel Comune di Aulla in provincia di Massa Carrara è l’ennesimo disastro della gestione delle infrastrutture italiana, che se non fosse avvenuto in questo particolare momento avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia pesantissima. Un fatto che, dopo il crollo del ponte Morandi e molti altri casi di incuria e fragilità, dimostra totale inadeguatezza del sistema: presenteremo un’interrogazione urgente per fare chiarezza sulle responsabilità. Serve rapidità e decisione: non si possono lasciare in mano le infrastrutture a chi mette a rischio la vita dei cittadini“. Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli – “In una lettera che seguiva ad un sopralluogo del novembre scorso – sottolinea Donzelli – Anas aveva assicurato, nero su bianco, che il viadotto ‘non presenta al momento criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica’. Oltre ai gravi fatti di cronaca a cui abbiamo purtroppo assistito, da varie zone della Toscana e di tutta Italia i cittadini segnalano crepe, anomalie, mancanza di manutenzione. In questo contesto che nessuno provi a correlare questo fatto all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo – conclude Donzelli – l’Italia ha bisogno di un piano serio per le infrastrutture che garantisca sicurezza ai cittadini“.

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