La Giunta Giani nasce zoppa: indicati i nomi degli assessori ma non le deleghe.

NewTuscia Toscana (PISTOIA): Sono passati ventinove giorni da quando Eugenio Giani ha saputo, insieme a tutti i toscani, di aver vinto le elezioni regionali. Un numero evidentemente non sufficiente. Si perché, alla prima seduta del consiglio Regionale della Toscana, tenutasi nella giornata di ieri, il Presidente ha si presentato il suo programma di governo, cosa che aveva già fatto pedissequamente nel corso della campagna elettorale, ha si dato al pubblico i nomi di coloro che saranno i futuri assessori regionali ma, ad ora, non sono note le deleghe che i nominativi scelti dal presidente andranno a ricoprire.

Stefano Baccelli, Simone Bezzini, Stefano Ciuoffo, Leonardo Marras, Monia Monni, Alessandra Nardini, Serena Spinelli. Ad ora, su otto assessori che Giani può scegliere, ne sono stati scelti sette. Chi farà cosa ancora non è dato sapersi. “Tutto sarà noto con la prossima seduta consiliare prevista per il 21 ottobre” promette il presidente, ma che, dopo un mese dal voto, non si conosca ancora il nome di chi andrà a fare l’assessore alla sanità, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, è sintomatico.

Ed è proprio la sanità il terreno su cui il bilancino della politica toscana non riesce a trovare un punto di equilibrio: a reclamarlo è Italia Viva, che punterebbe tutto su Stefania Saccardi che già quell’incarico lo ha ricoperto. Dal Pd però c’è titubanza: non solo non si vuole rinunciare ad un posto che mai come oggi è portatore di responsabilità, ma si ragiona anche su un altro punto: con quanto ha preso alle elezioni regionali in termini percentuali Italia Viva ha poco da pretendere.

Alleati storici e consiglieri fidati e politici di lungo corso: c’è un misto di vecchio e nuovo, per il momento, tra coloro che Eugenio Giani ha individuato come prossimi assessori della regione Toscana. Quello che è certo è che è in corso una spartizione di poltrone che pone, per il momento, questa Giunta regionale in perfetta continuità con quanto è stato offerto alla regione Toscana dai suoi amministratori negli ultimi cinquant’anni.

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