L’ANPI di Grosseto contro il raduno nazionale di Casapound

NewTuscia Toscana – GROSSETO – “Per la seconda volta la città e la provincia di Grosseto devono subire l’affronto del raduno nazionale di CasaPound, una organizzazione dichiaratamente neofascista che opera a livello europeo disdegnando i diritti umani e le libertà democratiche. L’ANPI leva la sua protesta per la ferita ripetutamente portata alla memoria di quanti anche nella nostra provincia hanno combattuto contro il fascismo e sono morti per ridarci la dignità, e manifesta la massima preoccupazione per l’attivismo, troppo spesso tollerato, di organizzazioni illegali che vogliono riprecipitare il Paese in un regime autoritario e nella dittatura, approfittando della crisi che stiamo vivendo”. A scriverlo in una nota la stessa associazione, dalla provincia grossetana.

“Per questa ragione – prosegue L’ANPI – l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia chiama ai grossetani democratici, di ogni tendenza culturale e politica, di esprimere la loro ferma condanna per quanto sta avvenendo partecipando alle iniziative che l’Associazione dei Partigiani metterà in atto nei giorni del raduno dell’organizzazione neofascista, insieme a tutte le altre organizzazioni che variamente operano per il bene comune”.

“L’ANPI – prosegue la nota – invita le Autorità pubbliche a metter in campo ogni azione volta al rispetto della legalità, anche in questa occasione, con la piena osservanza delle norme vigenti, e a conformare i rispettivi comportamenti alla dodicesima disposizione finale della Costituzione che recita, ricordiamolo ancora una volta: ‘E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista’, ricorrendo tutte condizioni nei confronti di CasaPound e di Forza Nuova e di altre associazioni simili, le quali vanno sciolte applicando finalmente le
leggi Scelba e Mancino”.

“La celebrazione di un criminale – prosegue L’ANPI grossetana – è, conseguentemente, la rivendicazione delle sofferenze, dei lutti e delle rovine di cui egli è il primo responsabile, non è esercizio del libero pensiero; mentre lo svolgimento di allenamenti e incontri dimostrativi che rimandano al combattimento, perciò alla violenza, rende la circostanza più simile ad una esercitazione militare che ad un evento culturale, per quanto discutibile. Come lo stesso giro motociclistico, che speriamo incontri la contrarietà pacifica dei cittadini dei luoghi interessati: faremo quanto possiamo affinché questo accada”.

“Respingiamo – si conclude la nota – queste provocazioni, tanto più intollerabili in zone come la nostra, caratterizzate da un radicato sentimento democratico e antifascista, è comunque inammissibili in quanto incompatibili con i valori della pace, della solidarietà, dell’uguaglianza e accoglienza sui quali si regge la Repubblica italiana, nata dalla Resistenza. Per testimoniare le nostre idealità democratiche il prossimo 3 settembre, alle ore 18, si svolgerà un flash-mob in piazza San Francesco, già piazza Indipendenza. Vigileremo affinché, specie nel corso del motoraduno, non si verifichi alcuna forma di apologia del fascismo, pronti, nel caso, a presentare la denuncia alla Procura. L’ANPI sollecita ed attende la partecipazione della cittadinanza al flash-mob, nel pieno rispetto delle tutele sanitarie contro il Covid-19, raccomandando l’opportuno distanziamento e l’utilizzo delle mascherine.

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