In corso la mappatura della conoscenza dell’italiano tra gli alunni stranieri di primarie e medie

NewTuscia  – Toscana – PRATO

Terminerà a dicembre la mappatura dei livelli linguistico-comunicativi di tutti gli alunni stranieri che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio, realizzata dall’assessorato alle Politiche di Cittadinanza in collaborazione con gli Istituti scolastici del territorio.

La rilevazione, che coinvolge circa 5.000 studenti, ha l’obiettivo di avere una fotografia attuale di come si parla l’italiano L2 all’interno delle scuole del territorio, ma anche sostenere la realizzazione di una programmazione sempre più adeguata e rispondente alle esigenze di inclusione scolastica, sia da parte del Comune di Prato che degli istituti scolastici stessi.
Le attività sono realizzate attraverso l’appalto “per l’affidamento di attività di facilitazione linguistica, didattica inclusiva e mediazione linguistico-culturale”, attualmente gestito dal Consorzio Metropoli, con le consorziate sul territorio Cooperativa Pane e Rose e Cooperativa Alice.

“La composizione delle scuole del nostro territorio richiede un’attenzione particolare all’inclusione scolastica e alla sperimentazione di nuove pratiche di didattica inclusiva – afferma l’assessore Simone Mangani- ed è anche grazie ad azioni di ricerca come la mappatura dei livelli linguistico-comunicativi che possiamo riuscire ad avere un quadro più chiaro degli alunni con back ground migratorio presenti nelle nostre classi. Sappiamo che, soprattutto in una città come la nostra, il dato semplicemente numerico degli alunni così detti stranieri non ha significato di per sé per la costruzione di interventi didattici inclusivi. Non è la migrazione o l’appartenenza a specifiche comunità a darci informazioni per la progettazione didattica, ma il livello linguistico-comunicativo dei singoli alunni”.

I risultati dell’attuale mappatura saranno messi in relazione con quelli ottenuti nella rilevazione effettuata nel 2018, in modo da poter comparare le evidenze e delineare un trend degli apprendimenti sul territorio.

Accanto alla mappatura linguistico-comunicativa, il Comune di Prato nel corso degli anni ha sperimentato nuove modalità di intervento sempre più strutturate, arrivando alla creazione di un vero e proprio modello di inclusione scolastica. Le azioni contenute all’interno dell’Appalto del Comune di Prato prevedono laboratori di accoglienza per alunni NAI (Neo Arrivati in Italia), laboratori di facilitazione linguistica, attività di mediazione linguistico-culturale per la comunicazione con i genitori, corsi estivi di lingua italiana e attività di didattica cooperativa all’interno delle classi curricolari, rivolte a tutti gli alunni e le alunne.

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