“La Bottega di Kepos”, collocati all’assessorato e alla SDS di via Roma 46 dipinti realizzati dagli ospiti della cooperativa

 

NewTuscia – Toscana  – PRATO

 

L’assessore e presidente della SdS Luigi Biancalani: “Un modo per rendere più bello questo edificio e valorizzare il grande lavoro di questi ragazzi e degli operatori”

Martedì mattina 19 ottobre sono stati presentati alla stampa i 46 dipinti realizzati da 13 ospiti della cooperativa Kepos e che sono stati installati all’interno dell’edificio di via Roma 101 che ospita gli uffici dell’assessorato alla Salute e della Società della Salute.

“La Bottega di Kepos” è un laboratorio di espressività artistica rivolto ad un gruppo di persone disabili. Artisti anche con gravi difficoltà motorie, difficoltà cognitive e con scarsa o addirittura assente capacità di linguaggio verbale che hanno la possibilità di esercitare abilità espressive, riconoscere ed esternare le proprie emozioni attraverso la sperimentazione di varie tecniche e materiali.

A causa delle compromesse capacità motorie gli strumenti utilizzati vengono scelti, trasformati e calibrati sulla base delle abilità e delle potenzialità. Dai caschetti per la testa su cui applicare i pennelli, ai manici degli stessi più o meno lunghi da poter appoggiare alla guancia, dallo spessore del manico per una presa più sicura. Dai cavalletti da terra, da tavolo, dai leggii ai vari supporti pensati per agevolare l’autonomia del gesto.

Ogni creazione è accompagnata da un titolo e un pensiero scritto. Quando il linguaggio verbale non esiste o quando pur essendo presente non è di facile comprensione, la C.A.A.(Comunicazione Alternativa Aumentativa) aiuta tutti ad esprimere quello che sentono dentro.

“Era nostra intenzione migliorare, rendere più bello, questo ambiente spesso frequentato da persone che soffrono o con disagi – hanno affermato l’assessore alle Politiche sociali del Comune e presidente della Società della Salute Luigi Biancalani e la direttrice della SDS Lorena Paganelli – e abbiamo trovato nei lavori realizzati dai ragazzi della Kepos la giusta risposta. Con un contributo di 4 mila euro abbiamo reso questo edificio più bello e abbiamo aiutato a valorizzare, a far conoscere alle molte persone che da qua passano, il grande lavoro svolto da questi ragazzi e dai operatori. C’è molto impegno dietro la realizzazione di ognuno di questi quadri e poterli mostrare ci rende felici. Speriamo che il nostro esempio sia seguito anche da altre realtà”.

Anche Tamara Michelini, presidente della Cooperativa Kepos, ha espresso la sua soddisfazione e quella dei ragazzi ospiti per la realizzazione di questo progetto: “Mentre dipingono e creano, a modo loro, questi ragazzi stanno bene, e noi con loro. Spesso ci vogliono mesi, anche un anno, perché un’opera venga realizzata in base alle caratteristiche fisiche e capacità del ragazzo e l’impegno è tanto così come la soddisfazione perché attraverso il linguaggio dell’arte riescono davvero ad esprimersi in un modo unico. Anche la televisione nazionale si è accorta di noi e saremo questo fine settimana, sabato alle 24 e in replica domenica alle 9, su RaiDue alla trasmissione “O anche no”.

 

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