Scontri in Francia tra manifestanti e polizia: cos’è la legge sulla sicurezza globale, che ha visto scendere in piazza oltre 100 mila persone

NewTuscia – Toscana: Un corteo con decine di migliaia di partecipanti nella sola Parigi, 133 mila manifestanti in tutta la Francia: queste le cifre delle manifestazioni avvenute nel paese transalpino, che hanno visto coinvolte, oltre alla già citata Parigi, numerose altre città: Lione e Marsiglia su tutte. Il motivo del contendere è la legge, approvata dalla Camera bassa francese lo scorso 24 novembre e che adesso dovrà passare per il Senato ed i Consiglio Costituzionale, sulla ‘sicurezza globale’ o ‘generale’. La critica che viene mossa dagli oppositori è semplice: si comprime la libertà di stampa a favore di un potere eccessivo demandato alle forze di polizia.

Ad essere al centro della contestazione di piazza è in particolare l’articolo 24: esso prevede che sia fatto divieto di diffondere fotografie che ritraggono agenti di polizia, in modo riconoscibile, in azione durante le manifestazioni. Tale divieto non vale solamente per i privati cittadini, ma anche per i giornalisti. E proprio l’associazione dei giornalisti francese, insieme a varie associazioni a sostegno dei diritti umani, hanno denunciato come tale norma sia “oltremodo lesiva verso il diritto di cronaca e di libera informazione”. Resta salva la possibilità di fotografare funzionari di polizia, anche in modo riconoscibile, purché le immagini vengano trasmesse unicamente alle autorità giudiziarie competenti.

Per tutte queste cose anche alcuni giornalisti francesi, in particolar modo di Le Monde e di Le Parisien, due dei più autorevoli quotidiani di Oltralpè, hanno preso parte alle varie manifestazioni. Manifestazioni che, al primo giorno post lockdown, hanno avuto la conseguenza di far abbassare i bandoni delle proprie attività a molti commercianti: nel centro di Parigi, e in modo minore a Lione, si sono registrati scontri tra manifestanti dal volto coperto, i così detti black block, e le forze dell’ordine. I primi hanno attaccato alcuni negozi della città parigina, devastandoli e dandoli alle fiamme, arrivando ad appiccare il fuoco alla Banca di Francia. Il Ministero dell’Interno francese ha sottolineato che sono stati trentasette i manifestanti fermati dalle forze di polizia.

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