Vaccine-Day: ecco le prime dosi “simboliche”. Pronto Piano di Vaccinazione Nazionale

NewTuscia Toscana – Finalmente il Vaccine – Day: sono arrivate oggi in Italia le prime fiale di vaccino targato Pfizer – BionTech.

Sono state recapitate dal Belgio all’Ospedale Spallanzani di Roma 9.750 fiale, un numero “simbolico” che preannuncia l’inizio della vera e propria campagna di vaccinazione contro il Covid-19 che inizierà a partire da lunedì 28 dicembre: da questa data infatti giungeranno in Italia, direttamente dalla casa farmaceutica, circa 470.000 dosi ogni settimana.

Mentre in tutto il paese cominciano quindi a conoscersi i primi volti di medici e operatori sanitari che si sono sottoposti al vaccino, il Premier Conte commenta così l’inizio della campagna: “Oggi l’Italia si risveglia. Questa data ci rimarrà per sempre impressa”.

Alla regione Toscana sono state destinate 625 dosi, giunte stamani con convoglio militare alle ore 8:00 presso l’ospedale fiorentino di Careggi, e da lì smistate ai diversi nosocomi regionali individuati per la distribuzione. Così da Firenze il Governatore Giani fa eco al Premier e parlando di “giornata storica” ricorda che nella nostra regione la vera e propria somministrazione dei vaccini inizierà il 2 gennaio per coloro che sono in prima linea e per gli anziani nelle RSA, secondo le disposizioni sanitarie.

Nonostante i segnali incoraggianti provenienti dagli ospedali dove si è registrato grande entusiasmo per l’arrivo delle prime dosi simboliche, vi sono stati comunque alcuni rifiuti da parte del personale di diverse RSA lombarde, su cui adesso si concentra l’attenzione e la preoccupazione in vista dell’avvio della campagna di vaccinazione. Proprio nelle RSA infatti si sono registrati il maggior numero di decessi durante la pandemia, andando a caratterizzarsi come luoghi ad alto rischio.

Che i primi segnali di scetticismo e rifiuto provengano da chi ha visto più da vicino la sofferenza e la morte, è quindi come minimo un elemento che impone una forte riflessione. Una riflessione che dovrà accompagnare l’entusiasmo per quella che oggi sembra essere “l’inizio della fine”, come dichiarato anche da Nicola Zingaretti.

 

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