Vicofaro resiste come porto di umanità

NewTuscia Toscana – Pistoia – Come leggere l’anomala quarantena che ha coinvolto per ben 24 giorni i migranti ospiti di don Massimo? Intanto appare evidente il tentativo, più volte proclamato dal sindaco, di “svuotare” Vicofaro e, contemporaneamente, quello di trasformare una questione sanitaria in una questione di “ordine pubblico” con l’ostentazione di barriere metalliche e il numeroso schieramento di forze dell’ordine con tanto di rinforzi provenienti da Bologna ( ma quanto è costata questa sceneggiata?).

L’operazione, per chi l’ha promossa, è stata un vero fallimento in quanto lo svuotamento di Vicofaro non è avvenuto e, nonostante la prolungata restrizione, i ragazzi hanno avuto un comportamento esemplare sia per quanto riguarda quelli ospitati a Vicofaro, sia per quelli ospitati negli alberghi COVID di Montecatini. La quarantena avrebbe dovuto terminare ieri ma oggi, sembra su ordine della Procura, c’è stato un ulteriore blocco sia a Vicofaro sia negli alberghi Covid di Montecatini per effettuare, per l’ennesima volta, il riconoscimento dei ragazzi ospitati nella parrocchia.

Nel frattempo non ha avuto alcun esito la ricerca di “ostelli sanitari” da parte dell’Asl, il che comporta, inevitabilmente, il probabile rientro di tutti i ragazzi a Vicofaro, visto che al momento non ci sono soluzioni alternative. Si riapre quindi tutta la partita con la Regione Toscana per un ricollocamento dei ragazzi di Vicofaro secondo le linee guida proposte da don Massimo (piccoli gruppi da rendere progressivamente autonomi nella piana Pistoia-Prato-Firenze), visto il permanere del sovraffollamento nella struttura di Vicofaro.

In tutta questa vicenda ci ha meravigliato (ma non troppo) la mancata solidarietà da parte dell’associazionismo “progressista” pistoiese. Un assordante silenzio riconducibile, nei fatti, alla sostanziale condivisione del tentativo di svuotamento di Vicofaro. A fronte di una anomalia non gestibile senza contrapporsi ai diktat istituzionali, per le associazioni di cui sopra è forse giunta l’ora di farsi contaminare di nuovo dall’insegnamento di Brecht (ma anche di M.L.King e don Milani) per cui, quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere.

Infatti il mancato svuotamento della parrocchia, potrebbe essere l’occasione affinché anche loro riaprano, in qualche modo, il confronto con Vicofaro se non vogliono essere omologate tout court alla destra pistoiese.

Visto il veloce diffondersi del virus, ci sarà da parte di Vicofaro la massima collaborazione con le autorità sanitarie, purché non vengano riproposte le modalità con cui l’emergenza COVID è stata gestita in questa prima fase. La pandemia è un problema sanitario e come tale deve essere gestito, con le stesse modalità con cui viene gestito in altre strutture dove sono ospitate molte persone, come ad esempio, le RSA.

Pistoia, 7 novembre 2020

Assemblea Antirazzista Antifascista di Vicofaro

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